Hi, I'm Marco Lugli!

Penso sia giusto raccontarti in poche parole il mio percorso come scrittore. Ho scritto i primi racconti alle scuole elementari, negli anni settanta, ma gli unici miei lettori erano i compagni di classe e la maestra, che forse mi ha sempre promosso per evitare di leggermi qualche anno in più. Qualche racconto più maturo è arrivato negli anni ottanta, pubblicato sulla rivista Oltre e sul giornalino del Club degli Editori (non chiedetemi come).Il mio primo romanzo (L’Uomo Tatuato - 2006) è uscito per un editore che ha pensato bene di non pagarmi mai. La mia storia d'amore con le case editrici è iniziata così: con un coitus interruptus, il che è curioso visto che il romanzo è piuttosto hot. L'Uomo Tatuato uscì per un’altra casa editrice quattro anni più tardi, poco prima del seguito (L’Ultimo Tatuaggio - 2012). Dimostrando una certa coerenza, ho pensato bene di scegliere anche questa mia seconda casa editrice tra quelle con il vizietto di non arrivare mai a fare i conti coi propri autori.E così ho divorziato, ho detto addio all’editoria tradizionale e sono diventato un indipendente. O Indie, che fa più figo.Da allora la mia produzione si è arricchita di altri quattro romanzi, tre dei quali dedicati alle indagini del commissario Gelsomino, che occupano ormai da anni stabilmente i primi posti delle classifiche del giallo procedurale sulla piattaforma Amazon.Il primo giallo (Nel Tuo Sangue - 2015) è stato tradotto in lingua inglese.Il terzo giallo, (La Madre - 2020) è stato finalista al premio Amazon Storyteller2020.Il mio mio (sì, due volte mio) romanzo preferito è Le Comete, del 2019, ed essendo il mio preferito è ovvio che non se lo fila nessuno. Quindi leggilo, per favore.